01 · Comunicazione e feticismi
Introduzione
Ponendo il tuo desiderio come una vera domanda, alla quale un no è benvenuto quanto un sì. Una richiesta rispettosa è concreta, gentile e lascia sempre alla tua partner una facile via d’uscita. E a un no rispondi con un tranquillo «Okay», non con un secondo giro. Qui mostro come questo può suonare nella pratica.
02 · Comunicazione e feticismi
Ciò che rende buona una richiesta
Una richiesta senza pressione ha alcune caratteristiche. È volontaria, e lo si percepisce. È concreta, affinché la tua partner sappia a che cosa va incontro. È abbastanza piccola da non sopraffarla. E riguarda la tua partner, non i piedi o le scarpe in generale.
Nel mio libro descrivo l’apertura come un invito, non come un obbligo. È esattamente così che dovrebbe suonare ogni singola richiesta: come un invito che si può accettare o rifiutare gentilmente.
03 · Comunicazione e feticismi
Non così, meglio così
Spesso la differenza sta solo in poche parole. La panoramica seguente mostra come una formulazione incalzante diventi rispettosa:
- Così nasce la pressione: «Oggi metti i tacchi alti, vero?» — Così resta un invito: «Ti andrebbe di indossare i tacchi alti stasera? Se no, va benissimo.»
- Così nasce la pressione: «Anche le altre donne lo fanno.» — Così resta un invito: «Mi farebbe piacere, ma solo se ti fa sentire bene.»
- Così nasce la pressione: «Almeno una volta, per favore.» — Così resta un invito: «Vuoi pensarci? Non devi decidere nulla adesso.»
- Così nasce la pressione: «Se mi amassi …» — Così resta un invito: «So che non è per tutti.»
- Così nasce la pressione: «Perché no?» dopo un no — Così resta un invito: «Okay. Grazie per dirmelo sinceramente.»
04 · Comunicazione e feticismi
Offrire subito una via d’uscita
Un’abitudine particolarmente utile consiste nel fornire già nella domanda la via d’uscita. Frasi come «Se no, va bene» o «Dimmi semplicemente se per te è troppo» eliminano la pressione. Mostrano alla tua partner che con un no non rischia nulla, né il tuo umore né l’atmosfera tra voi.
Anche il momento conta. Una richiesta in mezzo al sesso, durante un litigio o sotto pressione di tempo crea quasi inevitabilmente pressione. Un momento tranquillo, in cui nessuno deve decidere subito, rende tutto più facile per entrambi. E se lei chiede perché ti piace, rispondi con sincerità e riferiscilo a lei.
05 · Comunicazione e feticismi
Iniziare in piccolo
Aiuta iniziare con un desiderio piccolo e concreto invece che con una grande fantasia. Un paio di scarpe specifico per un’occasione speciale, un massaggio ai piedi, un complimento che le fai consapevolmente. Questi gesti lasciano spazio senza sopraffarla. Chi racconta o pretende subito tutto insieme rende difficile all’altra persona reagire con serenità.
06 · Comunicazione e feticismi
Insieme anziché unilateralmente
Una bella possibilità è aprire l’argomento in entrambe le direzioni. Alcune coppie scrivono, ciascuno per conto proprio, una lista di cose che desidererebbero, che forse proverebbero e che non vogliono assolutamente. Poi le confrontano. Così i tuoi desideri non restano soli nella stanza, e i suoi ricevono altrettanto spazio. La chiamo la regola del 50/50: se desideri che lei venga incontro al tuo feticismo, dovresti essere altrettanto aperto alle sue fantasie.
07 · Comunicazione e feticismi
Accettare il no
Quando lei dice no, la tua reazione è decisiva per stabilire se la prossima volta ti risponderà di nuovo apertamente. Un tranquillo «Okay» basta. Non chiedere il perché, non spiegare di nuovo quanto sia importante per te e non lasciare che l’atmosfera si guasti. La tua delusione è legittima, ma è un compito tuo, non suo.
So per esperienza personale quanto sia facile non vedere i limiti dell’altra persona quando si è molto impegnati con i propri desideri. Per anni ho preteso da mia moglie un ruolo che lei non voleva affatto. Solo quando ho smesso di farlo, tra noi qualcosa è cambiato in meglio.
08 · Comunicazione e feticismi
Un no non è la fine
Un no a una richiesta specifica non significa che non possiate mai più parlare dell’argomento. Significa però che non lo riproponi continuamente. Se qualcosa cambierà per lei, te lo dirà, soprattutto se avrà sperimentato che con te un no è sicuro. Proprio questa sicurezza è spesso la migliore condizione perché, prima o poi, un sì possa diventare possibile.
Fonti
Fonti
- 1. Markus M. Mey: BIN ICH NORMAL? Fuß- und Schuhfetisch verstehen. Erste Edition, meybrands, Berlin 2026. ISBN 9798247074557.
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