01 · Salute sessuale

Introduzione

A distanza non è possibile dirlo, ma esistono alcuni chiari elementi distintivi. Un feticismo, di norma, viene percepito come parte del proprio piacere. I pensieri ossessivi, invece, sono vissuti come estranei, spaventosi e indesiderati. Chi ha dubbi dovrebbe farlo valutare da un professionista, perché le due cose vengono trattate in modi molto diversi.

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Perché la confusione avviene così facilmente

«Compulsivo» è una parola che si usa in fretta nella vita quotidiana. Chi si accorge che i propri pensieri ruotano continuamente attorno a piedi o scarpe può facilmente ricorrervi. Su internet ci si imbatte poi nelle descrizioni dei disturbi ossessivo-compulsivi, conosciuti anche con l’abbreviazione inglese OCD, e ci si riconosce in alcuni aspetti. Viceversa, le persone con pensieri ossessivi di contenuto sessuale talvolta finiscono su articoli sui feticismi e si chiedono se siano «una di quelle persone».

Inoltre, raramente guardiamo noi stessi con distacco. Quando pensiamo a noi, si mescolano sempre sentimenti ed esperienze personali. Proprio con un tema carico di vergogna, uno sguardo esterno è quindi così prezioso.

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Tre cose che possono sembrare simili

La panoramica seguente non sostituisce una diagnosi. Può però aiutare a descrivere meglio la propria situazione:

  • Come vengono percepiti i pensieri? — Feticismo: Voluti, come parte del proprio piacere; Pensieri ossessivi: Indesiderati, estranei, in contrasto con se stessi; Comportamento sessuale compulsivo: Come un impulso a cui si cede ripetutamente.
  • Che cosa provocano? — Feticismo: Eccitazione e piacere; Pensieri ossessivi: Paura, disgusto, dubbi tormentosi; Comportamento sessuale compulsivo: Sollievo breve, spesso seguito da rimorso.
  • Che cosa fai dopo? — Feticismo: Fantastichi, godi, lo metti in pratica; Pensieri ossessivi: Controlli, eviti, cerchi rassicurazioni, «neutralizzi» mentalmente; Comportamento sessuale compulsivo: Il comportamento si ripete nonostante le conseguenze negative.
  • Di che cosa si tratta in sostanza? — Feticismo: Del piacere; Pensieri ossessivi: Del liberarsi dalla paura; Comportamento sessuale compulsivo: Della perdita di controllo.

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Che cosa è diverso nei pensieri ossessivi

I pensieri ossessivi ruotano spesso proprio attorno a ciò che una persona trova più ripugnante. Chi li ha teme di poter desiderare qualcosa che non desidera. Per placare questa paura, si sviluppano rituali: controllare continuamente se si è eccitati, evitare determinate situazioni, rimuginare per ore o chiedere continuamente rassicurazione agli altri.

Alcune persone interessate riferiscono persino sensazioni fisiche nella zona genitale e le interpretano come prova di una vera eccitazione. Gli specialisti conoscono questo fenomeno. Non significa che si desideri realmente il contenuto dei pensieri. E più si combattono tali pensieri, più essi di solito diventano persistenti.

Un feticismo funziona diversamente. Talvolta è vissuto come troppo dominante, ma nel suo nucleo è sentito come piacere, non come minaccia.

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E il comportamento sessuale compulsivo?

L’Organizzazione mondiale della sanità include nell’ICD-11 una diagnosi distinta per il comportamento sessuale compulsivo. Si intende un modello che persiste per un periodo prolungato, nel quale una persona ripetutamente non riesce a controllare intensi impulsi sessuali. Il comportamento diventa il fulcro della vita, altri ambiti come la salute, le relazioni o gli obblighi vengono trascurati e neppure le conseguenze negative cambiano la situazione.

Un dettaglio è importante. La sofferenza derivante soltanto da valutazioni morali o dalla disapprovazione del proprio comportamento non è sufficiente per questa diagnosi. Quindi, chi prova soprattutto vergogna perché ha un feticismo non ne è automaticamente affetto.

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Possono coesistere anche più aspetti

I tre ambiti non si escludono a vicenda. Una persona può avere un feticismo dei piedi e soffrire inoltre di pensieri ossessivi che ruotano attorno a temi completamente diversi. Anche l’umore depresso o l’ansia possono rendere più difficile gestire il proprio feticismo. Proprio per questo vale la pena una valutazione approfondita, invece di incasellarsi da soli.

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Come puoi farlo valutare

I riferimenti appropriati sono psicoterapeuti, medici specialisti in psichiatria o professionisti con un focus in medicina sessuale. In caso di sospetto di pensieri ossessivi, vale la pena chiedere specificamente esperienza con i disturbi ossessivo-compulsivi. I disturbi ossessivo-compulsivi sono considerati ben trattabili, tuttavia con metodi diversi da quelli per un rapporto problematico con un feticismo.

Per il colloquio, è utile annotare prima alcune cose. Quali pensieri arrivano e come vengono percepiti? Che cosa fai dopo? Da quando accade e quanto ti limita? Più precisamente riesci a descriverlo, più rapidamente emergerà un quadro chiaro.

Non devi decidere da solo in quale categoria rientri. È compito degli specialisti. Il tuo compito è soltanto raccontare onestamente come stai.

Fonti

Fonti

  1. Markus M. Mey: BIN ICH NORMAL? Fuß- und Schuhfetisch verstehen. Erste Edition, meybrands, Berlin 2026. ISBN 9798247074557.
  2. World Health Organization: ICD-11 for Mortality and Morbidity Statistics, Paraphilic disorders (6D30–6D36), Release 2025-01. icd.who.int
  3. World Health Organization: ICD-11 for Mortality and Morbidity Statistics, 6C72 Compulsive sexual behaviour disorder. icd.who.int

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